La vita fugge, e non s'arresta una hora

...è tardi, è tardi.

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sabato 19 agosto 2006

Canova - Amore e Psiche

Amore e Psiche 1787-1793
Antonio Canova 1757-1822

venerdì 18 agosto 2006

O dolce musa ascolta i miei sospiri

O dolce musa ascolta i miei sospiri,
molti da quando ti vidi, il cuore,
come cantar d'augelletti al bagliore,
non riesce a trattenere i desiri.

Non ho l'arte di contar queste liri,
perdonami ma concedi l'ardore,
breve sogno, lieto affan, dolce errore,
mirar begli occhi, smeraldi e zaffiri,

lucenti stelle che legato m'anno,
fonti chiare a cui lo spirito anela,
il lodare spero non ti sia danno.

Splendente e angelico sorriso svela,
vivo sol, e crespe chiom coron fanno
al raggiante viso, a dolce Emanuela.

domenica 13 agosto 2006

Al di là delle noie e degli affanni
che tanto gravano col loro peso
questa esistenza di nebbia,felice
chi può slanciarsi con ala robusta
verso i campi luminosi e sereni!
Colui di cui i pensieri,come allodole,
prendono nel mattino verso i cieli
libero slancio,- e plana sulla vita
e senza sforzo comprende il linguaggio
dei fiori e delle cose silenziose!
***
Amo così teneramente il mare
ed il deserto; rido in mezzo ai lutti
e piango nelle feste: trovo un gusto
soave nel più amaro vino; prendo
ben di frequente i fatti per menzogne,
e cado - gli occhi al cielo - dentro i fossi.
Ma quella Voce mi consola e dice:
"Custodisci i tuoi sogni: non ne hanno
di tanto belli,come i pazzi, i saggi!"
***
Piange, o insensata, perché ha vissuto,
perché vive! Ma ciò che soprattutto
ella deplora, ciò che la fa fremere
fino ai ginocchi, è che domani, ahimè,
ancora dovrà vivere! Domani,
dopodomani e sempre! - come noi!
***
Povero angelo, così cantava
la tua stridula nota:"Che quaggiù
nulla è certo, che l'egoismo umano
per quanta cura metta nel truccarsi
tradisce sempre, alla fine, se stesso;
che quello d'essere una bella donna
è un mestiere difficile e consiste
nel lavoro banale della frigida
e folle ballerina che si estasia
in un sorriso d'automa; ch'è sciocco
edificare sui cuori; che tutto
va in rovina , l'amore e la bellezza,
finché nella sua gerla non li butta
l'Oblio, per renderli all'eternità"
***
Sono forse un accordo stonato nella divina sinfonia?

Charles Boudelaire 9 aprile 1821 - 31 agosto 1867

Charles Baudelaire

- Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
- La vita della nostra città è ricca di soggetti poetici e meravigliosi. Siamo avvolti ed immersi come in un'atmosfera che ha del meraviglioso, ma non ce ne accorgiamo.
- Per il mercante anche l'onestà è una speculazione.
- O Dio, dammi il coraggio, la forza di guardare / senza provar disgusto il mio corpo e il mio cuore!
- È dal grembo dell'arte che è nata la critica.
- Il dandy dovrebbe aspirare ad essere ininterrottamente sublime. Dovrebbe vivere e dormire davanti a uno specchio.
- Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.
- Dio è uno scandalo, ma uno scandalo che rende bene.
- Mi sono sempre stupito che si permettesse alle donne di entrare nelle chiese. Che conversazione possono mai avere con Dio?
- Amare le donne intelligenti è un piacere da pederasti.
- Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
- Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno...
- Una passione sfrenata per l'arte è un cancro che divora ogni altra cosa.
- Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
- Il bambino è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; e nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari.
- Esistono solo tre esseri rispettabili: il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere e creare.
- La gloria è il risultato dell'adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.
- La grammatica, la stessa arida grammatica, diventa qualcosa come una stregoneria evocativa; le parole risuscitano rivestite di carne e d'ossa, il sostantivo, nella sua maestà sostanziale, l'aggettivo, abito trasparente che lo veste e lo colora come una vernice, e il verbo, angelo del movimento che dà l'impulso alla frase.
- Il mondo gira solo per ignoranza.
- Lavorare è meno noioso che divertirsi.
- Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte.
- Uomo libero sempre avrai caro il mare!
- O morte, vecchio capitano, è ora! Leviamo l'ancora!
- I profumi, i colori e i suoni si rispondono.
- La Natura è un tempio dove pilastri vivi / mormorano a tratti indistinte parole; / l'uomo passa, tra foreste di simboli / che l'osservano con sguardi familiari.
- L'odio è un veleno prezioso più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari.
- Ogni uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni; della poesia, mai.
- Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
- Avrei più ricordi se avessi cento anni.
- Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa esser solo in mezzo alla folla affacendata.
- Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario
- C'è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.
- Ogni uomo che non accetta la condizione della vita umana vende la sua anima.
- Una sera, nelle bottiglie, cantava l'anima del vino

Charles Pierre Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 - ivi, 31 agosto 1867)