La vita fugge, e non s'arresta una hora
...è tardi, è tardi.
sabato 21 agosto 2010
martedì 17 agosto 2010
At memoria minuitur, nisi eam exerceas...Ma la memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
«Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti[...]l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita[...]io aspetterei ancora un po' e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti.»
Dalla lettera aperta alle forze dell'ordine dell'8 novembre 2008; citato in I consigli di Cossiga, la Repubblica, 8 novembre 2008)
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndR). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.»
Intervista di Andrea Cangini, «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei», Quotidiano Nazionale, 23 ottobre 2008, p. 5
Francesco Cossiga 1928-2010
citazioni da Wikiquote
At memoria minuitur, nisi eam exerceas.
Ma la memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
dal "de senectute" di Marco Tullio Cicerone 106 a.C. - 43 a.C.
Versi VII. 21.
Dalla lettera aperta alle forze dell'ordine dell'8 novembre 2008; citato in I consigli di Cossiga, la Repubblica, 8 novembre 2008)
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndR). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.»
Intervista di Andrea Cangini, «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei», Quotidiano Nazionale, 23 ottobre 2008, p. 5
Francesco Cossiga 1928-2010
citazioni da Wikiquote
At memoria minuitur, nisi eam exerceas.
Ma la memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
dal "de senectute" di Marco Tullio Cicerone 106 a.C. - 43 a.C.
Versi VII. 21.


