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domenica 31 dicembre 2006

hey ho let's go - gabba gabba hey



The Ramones

Nazionalità USA
Genere Punk Rock, American Punk, Punk 77, New York Punk
Periodo attività 1974 - 1996
Album pubblicati 25
Studio 14
Live 5
Raccolte 6
Sito ufficiale http://ramones.com/

I Ramones sono stati un gruppo musicale statunitense Punk Rock Punk '77, che ha avuto una grande influenza nella storia della musica, formatosi a Forest Hills, Queens (New York), nel marzo 1974. Guidarono il movimento punk di New York, e sono considerati come i fondatori del genere.

La band
Il Nome venne scelto da John Cummings (Johnny Ramone): prendendo ispirazione dal nome che Paul McCartney dei Beatles (un gruppo-idolo dei tre ragazzi) utilizzava per registrarsi negli hotel dove si fermava con il suo gruppo mentre era in tour, Paul Ramone. Decisero così di ribattezzarsi con lo stesso nome, pur non essendo fratelli.

Joey Ramone (19 maggio 1951 - 15 aprile 2001) (vero nome Jeffrey Hyman): voce
Johnny Ramone (8 ottobre 1948 - 15 settembre 2004) (vero nome John Cummings): chitarra Dee Dee Ramone (18 settembre 1952 - 5 giugno 2002) (vero nome Douglas Glenn Colvin): basso (1974-1989)
Tommy Ramone (29 gennaio 1949) (vero nome Tomás Erdélyi): batteria (1974-1978)

Più tardi, altri membri della band sostituirono alcuni dei membri originali, ed adottarono anche loro il cognome:

Marky Ramone (1956) (vero nome Marc Bell): batteria (1978-1984, 1987-1996)
Richie Ramone (1957) (vero nome Richard Reinhardt): batteria (1984-1987)
Elvis Ramone (1955) (vero nome Clem Burke): batteria (1987)
CJ Ramone (1965) (vero nome Christopher John Ward): basso (1989-1996)

Un membro precedente, Ritchie (seconda chitarra), lasciò il gruppo prima della prima incisione (nessun legame con il Richie indicato sopra). In un disegno all'interno del libretto dell'album Rocket to Russia si legge, su una lapide, "Here lies Ritchie Ramone", ovvero "Qui giace Ritchie Ramone".

Storia
I Ramones iniziarono con Joey Ramone alla batteria, Johnny Ramone alla chitarra e Dee Dee Ramone al basso e al microfono. Tommy Ramone lavorava nello studio di registrazione dove il gruppo provava, e dopo aver aiutato Joey a suonare in modo corretto molte volte, finì per unirsi alla band, mentre Joey divenne il cantante visto che Dee Dee aveva problemi a cantare per tutta la durata di un concerto (per quanto breve) mentre suonava.Le loro prime canzoni erano molto veloci e molto corte: la maggior parte dei pezzi durava intorno ai due minuti.Nei primi anni '70, molte band newyorkesi iniziarono a suonare in rock club come il famoso Max's Kansas City e il CBGB (che significa "country, bluegrass and blues" ed inizialmente non doveva essere un rock club) nel Lower East Side di Manhattan.Altre band di quel periodo sono i New York Dolls, i Television di Tom Verlaine, i Blondie, Richard Hell and the Voidoids, la Patti Smith Band, i Suicide e i Talking Heads. Queste band formavano una scena musicale di persone che suonavano stili di musica molto differenti tra loro, che furono poi collettivamente chiamati punk rock, forse in parte grazie a una fanzine chiamata Punk Magazine.I concerti dei Ramones al CBGB divennero leggendari grazie alla loro brevità: la maggior parte dei concerti durava 20 o 30 minuti, molto più corti di quelli dei gruppi a loro contemporanei, ed erano descritti dai loro spettatori come estremamente veloci, crudi, energetici e disperati. Ci sono alcuni filmati di questi show girati in Super 8, presenti in un paio di video della band.Secondo la biografia stilata dal musicologo/"guru" Glenn A. Baker, il gruppo suonava più a lungo semplicemente presentando tutto il loro repertorio per poi ripeterlo. Sembra che fossero fischiati quando suonavano al di fuori di New York. Uno sconosciuto recensore li descriveva dicendo che portavano "il rock da tre accordi alla sua base di un accordo e mezzo". Una persona del pubblico che li vedeva per la prima volta disse: "non riuscivo a capire perché continuavano a gridare 1-2-3-4 a metà delle canzoni!".Dopo aver suonato per molte serate al CBGB, furono ingaggiati dalla Sire Records nell' autunno 1975 e registrarono l'album di debutto, Ramones per circa 6000$.Apparvero al The Roundhouse di Londra, Inghilterra, il 4 luglio 1976, supportando i "beatlesiani" Flamin' Groovies. La loro apparizione galvanizzò la scena punk rock inglese, ispirando future star del punk tra cui alcuni membri dei Clash e dei Sex Pistols. Un altro concerto inglese dei Ramones diventò il loro primo album live, It's Alive, considerato da molti critici uno dei migliori album dal vivo di sempre.Dopo 2 anni di concerti e l'album Rocket to Russia (entrato nella top 50 statunitense) un esausto Tommy Ramone fu rimpiazzato alla batteria da Marc Bell, che diventò Marky Ramone. Tommy lasciò la band per tornare a lavorare negli studi di registrazione, che preferiva alla difficile vita dei tour. Tommy lavorò con Marky per assicurarsi che il suo modo di suonare fosse appropriato per lo stile dei Ramones; produsse il quarto album del gruppo, Road to Ruin, e l'ottavo, Too Tough to Die. Fu la formazione con Marky che giocò un ruolo centrale nel film del 1979 Rock 'n' Roll High School, un film che Roger Corman aveva originariamente chiamato Disco High, prima che lo scrittore/regista Allan Arkush sentisse il pezzo dei Ramones per la colonna sonora.Dopo Rock'n'Roll High School, il leggendario produttore Phil Spector divenne interessato alla band e produsse End of the Century. Durante le sessioni di registrazione dell'album, stando a quanto si dice, puntò una pistola contro Dee Dee Ramone. La band, in seguito, considererà l'album uno dei loro meno riusciti, a causa delle tensioni tra il produttore e i musicisti. Johnny Ramone disse di ricordarsi di essere stato sorpreso negativamente da come l'album fu realizzato.Marky Ramone fu cacciato dal gruppo, a causa del suo alcolismo, e rimpiazzato da Richard Reinhardt (con il nome di Richie Ramone). Registrarono molti album con Richie che per la sua tecnica e la sua contribuzione come autore di canzoni (Smash You su tutte) è stato il migliore batterista del gruppo. Alla richiesta da parte di Richie di poter partecipare alla divisione dei profitti derivanti dalla vendita di magliette ed altro merchandising Johnny rispondeva con un diniego provocando l'uscita volontaria di Richie dal gruppo. Il primo rimpiazzo fu Clem Burke (conosciuto come Elvis Ramone) dei Blondie. Burke rimase con la band per due giorni, prima che Marky tornasse nel gruppo nel 1987 adottando il medesimo stile di Richie e seguendolo lungo la medesima falsa riga durante tutta la sua carriera (nei Ramones fino allo scioglimento, cosi come nelle esperienze tradottesi in incisioni, con Joey Ramone per il suo album solista e con Dee Dee Ramone e la di lui compagna nel gruppo The Ramainz).Dee Dee Ramone lasciò il gruppo dopo l'album del 1989 Brain Drain per seguire una carriera solista, in particolare un progetto rap che lo vide protagonista con lo pseudonimo di Dee Dee King. Fu sostituito da Christopher John Ward (C.J. Ramone), un fan del gruppo che diede un'influenza più giovanile al rock dei Ramones. In ogni caso, Dee Dee continuò a contribuire con il gruppo scrivendo i testi per alcune canzoni successive.Dopo un'apparizione al festival Lollapalooza del 1996, i Ramones si sciolsero a causa di continui scontri di personalità e della frustrazione per non raggiungere il successo commisurato alla loro influenza. Joey e Johnny non si parlarono per anni. Si dice che Joey avesse anche problemi di droga.Al loro ultimo concerto tenutosi a Hollywood il 6 agosto 1996,(registrato su video e CD) parteciparono molte special guest, tra cui Lemmy Kilmister dei Motörhead, Eddie Vedder dei Pearl Jam (che tra l'altro è membro fondatore del loro fans club), Tim Armstrong e Matt Freeman dei Rancid e anche l'ex bassista storico Dee Dee. Con questo ultimo concerto si chiude definitivamente la carriera dei Ramones raggiungendo l'incredibile primato di 2262 concerti ufficiali.

Influenza
I Ramones hanno avuto grande influenza su musicisti successivi, ma non solo: nel 1997 a quattro specie di trilobite vennero dati dei nomi ispirati ai mebri della band: Mackenziurus johnnyi, Mackenziurus joeyi, Mackenziurus deedeei e Mackenziurus ceejayi.Mentre le origini del punk rock sono oggetto di dibattito, ai Ramones si attribuisce il merito di aver reso il genere popolare. Molte persone affermano che, quando sentirono per la prima volta i Ramones, pensavano di poter fare lo stesso, decidendo di suonare strumenti e di formare i loro gruppi. Si pensa che il primo tour britannico dei Ramones abbia ispirato la prima ondata di gruppi punk inglese: i Sex Pistols, i Damned, i Clash e altri.Alcune band sono talmente "prese" dai Ramones da far sorgere un sottogenere chiamato "Ramones-punk". Queste band spesso si vestono come i Ramones e suonano strumenti simili ai loro. La musica è generalmente più veloce e con chitarre più "pesanti", con testi "adoloscenziali" riguardanti amore, ragazze e argomenti simili. Band celebri includono gli Screeching Weasel e i Queers: entrambe hanno registrato un intero album di cover dei Ramones.Henry Rollins, fan di lunga data dei Ramones, apparve al Concerto di tributo per il trentesimo anniversario dei Ramones, il 12 settembre 2004. L'evento si svolse all'Avalon di Los Angeles e ospitato da Rob Zombie. Gli artisti coinvolti dimostrarono l'ampiezza dell'influenza dei Ramones: i Red Hot Chili Peppers, i Dickies e gli X tennero degli ottimi concerti e successivamente CJ Ramone, Marky Ramone e Daniel Ray (loro produttore per molto tempo) salirono sul palco e suonarono mentre differenti chitarristi e cantanti si scambiavano ed eseguivano varie canzoni dei Ramones.

Altri riferimenti, influenze e tributi
Billie Joe Armstrong ha dichiarato che probabilmente senza i Ramones i Green Day non sarebbero neanche esistiti
Slash dei Guns 'n' Roses ha dichiarato di aver iniziato a suonare la chitarra ascoltando Road to Ruin.
Frank Black dei The Pixies ha scritto una canzone nel suo primo album da solista chiamata I Heard Ramona Sing, come canzone-tributo ai Ramones
Lemmy Kilmister, per i suoi Motörhead, ha scritto una canzone dal titolo R.A.M.O.N.E.S. (contenuta nell'album 1916), per omaggiare il gruppo punk.
La canzone dei The Human League Things That Dreams are Made Of (dall'album del 1981 Dare) riporta nel testo i nomi Johnny, Joey, Dee Dee.
Alla morte di Joey, i The Misfits hanno sostituito i contenuti del proprio sito web con un immagine di Joey.
Il giorno dopo la morte di Joey, Bono degli U2 ha tenuto un discorso su Joey e sui Ramones.
Jello Biafra ha intitolato una traccia di un suo album Joey Ramone. William Shatner cita Joey Ramone in una canzone.
I fan dei Ramones spesso tentano di assomigliare ai loro idoli. L'uniforme consiste essenzialmente in un giacchetto di pelle Chiodo, jeans strappati e scarpe Converse.
La band svedese Roxette ha incluso nel video clip "Real Sugar" un pupazzetto alto e magro con capelli lunghi, giacca di pelle Chiodo e occhiali da sole rossi. Durante il video, è scritto che il pupazzetto è "Joey".
Lo spiazzo alle spalle del CBGB è stato intitolato a Joey Ramone dopo la sua morte.
Lo show di animazione Oggy and the Cockroaches includeva un trio di cockroaches dal nome "Joey", "Marky" e "Dee Dee".
I membri della band punk-rock australiana The Spazzys sono grandi fan dei Ramones e una volta hanno suonato con Marky Ramone. Dichiararono che la band era stata una delle loro maggiori influenze musicali.
Il sito web HomestarRunner.com contiene un personaggio vestito come uno dei Ramones nel cartoon The House That Gave Sucky Treats. Corin Tucker, cantante e chitarrista del gruppo Sleater-Kinney ha scritto una canzone intitolata I Wanna Be Your Joey Ramone. I Ramones sono stati presenti anche in un apparizione tv in una puntata de I Simpson, durante la quale hanno suonato e cantato Happy Birthday a Montgomery Burns.
Nueva Vision è il fan club ufficiale dei Ramones in Spagna, è anche un famoso locale di Malasaña a Madrid.
La band Hardcore Punk Casualties ha dedicato la canzone Made in N.Y.C a Joey Ramone e in generale ai Ramones, nel ritornello infatti vengono citati due delle frasi simbolo legate ai Ramones quali Gabba gabba hey e Hey ho! Let's go!, vengono inoltre citate canzoni come Blizkrieg Bop e Teenage Lobotomy, oltre che ad altri chiari riferimenti alla band.
Avril Lavigne ,fan dei Ramones,ha indossato la loro maglietta.
Johnny Rzeznik , leader dei Goo Goo Dolls,alle origini erano un gruppo punk,ha indossato la maglietta dei Ramones.
La band svedese Psychopunch ha dedicato la canzone "Here Today" nell' album "Pleasure Kill" (2002) ai Ramones e in particolare a Joey Ramone e Dee Dee Ramone

Morti
Joey Ramone è morto a causa di un linfoma il 15 aprile 2001 a New York. L'ultima canzone che ascoltò fu In a Little While degli U2 (In un concerto del giugno 2001 a Boston, Bono sottolineò che il pezzo riguardava, originariamente, i postumi di una sbornia, ma Joey la trasformò in un gospel).

Dee Dee Ramone è stato trovato morto nella sua casa di Hollywood il 5 giugno 2002 in seguito ad un'overdose di droga.

Johnny Ramone è morto di cancro alla prostata il 15 settembre 2004 a Los Angeles, California.

Film
Rock'n'Roll High School, film del 1979 è spesso accreditato come un album dei Ramones, in realtà si tratta della colonna sonora del omonimo film e contiene anche canzoni di molti altri artisti.

da "http://it.wikipedia.org/wiki/The_Ramones"

martedì 12 dicembre 2006

sole solo - solo sole

La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
Lucio Anneo Seneca (4 a.C. circa - 65)









Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione
... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire

La luce che arde col doppio di splendore brucia per metà tempo.

dal film "Blade Runner" (1982) di Ridley Scott
da "Do androids dream of electric sheep" di Philip J. Dick

lunedì 11 dicembre 2006

vento - Aurora - protodoctoros Eos

Il passato e' un sogno,il futuro una nuvola nera,il presente solo vento.
Pierre De Lancre o Pierre de Rosteguy
signore di Lancre (Bordeaux, Francia, 1553 - Loubens, Francia, 1631).









Eos - Evelyn De Morgan (1895)



Aurora - Guercino (1621)


Eos precede il carro del Sole - Guido Reni (1613)


Eos è una figura della mitologia greca, dea dell'aurora.
Esiodo la indica come figlia di due titani: Iperione e Teia. Era sorella di Elio (il Sole) e di Selene (la Luna).
Ebbe vari figli tra i quali Memnone, ucciso da Achille durante l'assedio di Troia. Da quel giorno la dea dell'aurora piange inconsolabilmente il proprio figlio ogni mattina, e le sue lacrime formano la rugiada.
Omero la chiama la dea dalle dita rosate per l'effetto che si vede nel cielo all'alba.

Nella mitologia romana, Aurora è la dea dell'aurora.Il suo mito deriva da quello della dea greca Eos.
La dea Aurora si rinnova ogni mattina all'alba e vola attraverso il cielo, annunciando l'arrivo della mattina. I suoi fratelli sono il sole e la luna. Inoltre ha molti mariti e quattro figli, i venti: Del nord, del est, dell' ovest e del sud ovvero Borea, Zefiro, Euro e Noto. Uno dei mariti è il vecchio Titone, uomo per il quale la dea aveva ottenuto da Giove l'immortalità, ma, per un errore nella richiesta, non la perenne giovinezza.


Dante Alighieri la nomina nel purgatorio nel canto II,9 e nel canto IX,1 dove è citata come La concubina di Titone antico.

da Wikipedia.org

domenica 10 dicembre 2006

Pleiadi


INTRODUZIONE


Le Pleiadi sono un gruppetto di stelle nella costellazione del Toro che tutti quanti abbiamo sicuramente notato ogni volta che abbiamo alzato lo sguardo in cielo durante il periodo invernale. Il gruppo, conosciuto fin dall'antichità e presente nella cultura di molti popoli, rappresenta un classico esempio di ammasso stellare aperto o galattico.

STELLE DOPPIE E MULTIPLE


Un’alta percentuale delle stelle presenti nella nostra galassia si presenta sotto forma di stelle doppie; infatti stelle che ad occhio nudo sono visibili come singoli punti appaiono scindersi in due componenti separate se osservate con un telescopio.
A volte l'accoppiamento è puramente prospettico: in altre parole le due stelle sono distantissime fra loro e appaiono vicine per puro caso. Nella stragrande maggioranza dei casi, invece, l'accoppiamento è fisico cioè le due stelle sono legate dalla mutua attrazione gravitazionale e ruotano attorno al baricentro comune.

Splendidi esempi di stelle doppie (le cui componenti sono separabili anche con piccoli telescopi) sono Mizar, la stella centrale del timone del Grande Carro, Albireo, nella costellazione del Cigno, e Almak nella costellazione di Andromeda.

Esistono anche casi molto più rari di stelle triple, quadruple e perfino sestuple; un esempio molto interessante di stella sestupla è rappresentato da Castore, la stella più luminosa della costellazione dei Gemelli, che splende luminosissima nelle fredde serate invernali.
Castore è una stella tripla in cui ognuna delle tre componenti è a sua volta doppia.
Lo spettacolo visibile da un pianeta orbitante attorno ad un sistema del genere sarebbe davvero magnifico; con tutta probabilità gli ipotetici abitanti di un pianeta del genere non conoscerebbero la notte poiché con sei stelle a disposizione almeno una sarebbe comunque presente in cielo.

AMMASSI DI STELLE


Oltre che presentarsi in forma singola o multipla le stelle hanno la tendenza a raggrupparsi in ammassi. Abbiamo due tipi di ammassi stellari: gli ammassi aperti (o galattici) e gli ammassi globulari.

Gli ammassi aperti si trovano all'interno della nostra galassia e sono formati da alcune centinaia o migliaia di stelle (a seconda dei casi) disposte in maniera irregolare e abbastanza sparpagliate. Molti di essi sono visibili con binocoli e piccoli telescopi; meritano di essere citati il doppio ammasso di Perseo e il Presepe visibili anche ad occhio nudo rispettivamente al confine fra la costellazione di Cassiopeia e di Perseo e nella costellazione del Cancro.

Per contro gli ammassi globulari si trovano all'esterno della nostra galassia e formano una specie di alone che circonda ed avvolge la galassia stessa. Gli ammassi globulari sono più ricchi dei loro cugini galattici; infatti sono composti da centinaia di migliaia o milioni di stelle disposte secondo una simmetria sferica. Anche alcuni ammassi globulari sono facilmente rintracciabili con binocoli e piccoli telescopi: un caso per tutti è l'ammasso globulare noto con la sigla M 13 visibile anche ad occhio nudo durante le fresche serate primaverili nella costellazione di Ercole.


Un esempio molto famoso e spettacolare di ammasso galattico è costituito dalle Pleiadi, un gruppetto di sette stelle nettamente visibile ad occhio nudo nella costellazione del Toro durante le lunghe notti invernali. La forma ricorda vagamente quella di una Orsa Maggiore in miniatura al punto che il gruppo viene spesso erroneamente scambiato per la costellazione dell'Orsa Minore (che ovviamente si trova in tutt'altra direzione).

In una notte serena ad occhio nudo si riescono a distinguere facilmente sette stelle che diventano nove o dieci se siamo dotati di un'ottima vista.
L'osservazione con l'ausilio di strumenti è ancora più entusiasmante: già un piccolo binocolo ci mostra decine di stelle mentre telescopi di medie dimensioni ce ne mostrano centinaia. Il diametro dell'ammasso si aggira intorno ai 30 anni luce e dista dalla Terra circa 385 anni luce.

A questo punto ci fermiamo un attimo per una piccola considerazione: una distanza di 385 anni luce significa che la luce, per percorrere la distanza che ci separa dalle Pleiadi, ha impiegato 385 anni quindi noi non vediamo le Pleiadi come sono oggi ma come erano 385 anni fa. Quando la luce ha iniziato il suo lungo viaggio correva all'incirca l'anno 1615: l'America era stata scoperta da poco di cento anni, Galileo aveva appena effettuato le prime storiche osservazioni telescopiche del cielo e Newton doveva ancora nascere.

LE PLEIADI

Il gruppo delle Pleiadi è uno degli ammassi stellari più studiati e fotografati; le prime fotografie risalgono alla seconda metà del secolo scorso. Confrontando queste vecchie fotografie con quelle odierne si è scoperto che le stelle del gruppo non occupano le stesse posizioni che occupavano in passato; in altre parole si sono spostate e non sono le sole.
Infatti tutte le stelle, Sole compreso, si muovono nello spazio con velocità più o meno elevate; è solo l'enorme distanza che ci separa da esse che ce le fa apparire fisse nel cielo. È sufficiente confrontare due osservazioni separate da un intervallo di tempo sufficientemente lungo per far sì che lo spostamento emerga. In particolare il Sole possiede un moto proprio che lo porta a spostarsi, con tutto il suo corteo di pianeti, verso un punto situato fra la costellazione della Lira e quella di Ercole alla velocità di 20 km/s.

Ritornando alle Pleiadi si è scoperto che tutte le stelle del gruppo si spostano nella stessa direzione con la stessa velocità. Inoltre alcune stelle che in primo momento si pensava facessero parte dell'ammasso possiedono velocità e spostamenti in direzioni diverse e quindi la loro presenza in quella zona è solo prospettica; al contrario altre stelle che si pensava fossero estranee all'ammasso possiedono le stesse velocità e spostamenti e quindi fanno parte dell'ammasso stesso.

STORIA E MITOLOGIA

Le Pleiadi, conosciute anche con il nome di 'Sette Sorelle' oppure di 'Gallinelle' sono note fin dall'antichità; infatti le cita Omero nell'Odissea e ne parla la Bibbia nel libro di Giobbe. I loro nomi, introdotti dal poeta greco Arato vissuto nel terzo secolo a.C., sono Alcione (la più luminosa), Maia, Merope, Elettra, Taigete, Asterope, Celeno e corrispondono alle sette mitiche figlie di Atlante. Nel XVI secolo sono stati aggiunti i nomi dello stesso Atlante e di sua moglie Pleione.

Secondo un mito raccontato da Igino (I secolo d.C.) un giorno Pleione e le figlie, mentre stavano attraversando la Beozia, furono aggredite dal gigante Orione che voleva possederle oppure, secondo un’altra versione del mito, sedurre la madre. Le ragazze riuscirono a sfuggire all’agguato ma da quel giorno cominciò un lungo inseguimento da parte dell’infuriato Orione fino a quando Zeus, impietosito, le trasformò in stelle. Stessa sorte toccò poi al gigante il quale continuò l’inseguimento in cielo.

Secondo un’altra leggenda, tramandataci da Apollodoro (II secolo a.C.), tutte le Pleiadi si unirono in matrimonio ad altrettante divinità generando altri dei ed eroi tranne Merope che invece sposò un mortale, Sisifo, generando Glauco. La trasformazione in stelle fu un premio per la loro saggezza.

Per quanto riguarda il nome c’è chi lo fa derivare da ‘pléin’, navigare, poiché le Pleiadi indicavano dopo l’inverno l’inizio della stagione idonea alla navigazione; chi invece lo fa derivare da ‘pléion’, più, poiché sono numerose e chi ancora da ‘péleiades’, stormo di colombe, poiché prima di diventare stelle Zeus le avrebbe trasformate in questi uccelli per potere sfuggire più facilmente all’inseguimento di Orione.

Le Pleiadi diventarono astronomicamente importanti intorno al 2.500 a.C. poiché il loro sorgere eliaco avveniva in corrispondenza dell’equinozio di primavera che, presso gli antichi popoli della Mesopotamia, rappresentava l’inizio dell’anno.

Nel I millennio a.C. l’apparire delle Pleiadi nei cieli primaverili del mattino indicava agli antichi naviganti l’inizio della stagione idonea alla navigazione mentre la loro scomparsa nei cieli serali autunnali segnalava che era giunto il momento di lasciare le navi nei porti.

Oggi le Pleiadi cominciano ad apparire nei cieli del mattino in agosto, sono ben visibili in prima serata in inverno e annegano nelle rossi luci del tramonto in maggio. Per capire questa differenza di comportamento bisogna che andiamo brevemente a fare la conoscenza con un curioso fenomeno astronomico: la precessione degli equinozi.

LA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

Oltre ai ben noti movimenti di rotazione attorno al proprio asse e di rivoluzione intorno al Sole, la Terra possiede un ulteriore movimento chiamato precessione. L’attrazione combinata della Luna e del Sole sul rigonfiamento equatoriale terrestre fa sì che l’orientamento dell’asse attorno al quale ruota il pianeta non sia fisso nello spazio ma cambi molto lentamente nel tempo.

Un primo effetto della precessione è il lento migrare del Polo Nord Celeste in mezzo alle stelle. Tutti i libri di astronomia ci raccontano che il Polo Nord celeste è indicato dalla Stella Polare (la stella più luminosa della costellazione dell’Orsa Minore) poiché tale stella si trova nella direzione in cui punta l’asse terrestre ma, a causa della precessione, non è sempre stato così. In un’epoca che risale a 4800 anni fa il Polo Nord celeste era indicato da Thuban (la stella più luminosa della costellazione del Drago) mentre fra 7.000 e 13.000 anni le future stelle polari saranno rispettivamente Alderamin (nella costellazione di Cefeo) e Vega (nella costellazione della Lira).

Un secondo effetto è che la posizione occupata dal Sole durante l’equinozio di primavera, il cosiddetto ‘punto vernale’ o ‘punto gamma’, non è fissa ma anch’essa si sposta molto lentamente lungo l’eclittica nel verso opposto al moto annuo del Sole. Il movimento del punto gamma lungo l’eclittica è chiamato precessione degli equinozi.

A partire dal 2220 a.C. fino al 60 a.C. il punto gamma si trovava nella costellazione dell’Ariete; per questo motivo il punto gamma è anche conosciuto come ‘primo punto dell’Ariete’. Nel 60 a.C. il punto gamma è entrato nella costellazione dei Pesci e lì resterà fino al 2100 d.C. dopo di che entrerà nella costellazione dell’Acquario.

L’intervallo di tempo impiegato dal punto gamma per compiere un giro completo dell’eclittica, pari a circa 26000 anni, fu anticamente chiamato ‘grande anno delle Pleiadi’ poi ribattezzato in ‘anno platonico’ durante il Medioevo.

Durante il periodo che va dal 4.380 a.C. al 2.220 a.C. il punto gamma si trovava nella costellazione del Toro; quest’epoca era anticamente denominata ‘Era delle Pleiadi’.

ALCIONE

La stella più luminosa delle Pleiadi è Alcione; talvolta la si trova scritta nella sua forma grecizzante Alcyone.

Secondo Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) l’alcione era un uccelletto, poco più grande di un passero, dai colori vivaci che nidificava presso le coste marine. Sempre secondo Plinio l’alcione si faceva vedere molto raramente; gli unici periodi in cui era possibile osservarlo erano i solstizi, a metà inverno e in occasione del tramonto delle Pleiadi. Il grande storico e scienziato continua la sua descrizione affermando che gli alcioni costruiscono i loro nidi sette giorni prima del solstizio d’inverno e depongono le uova sette giorni dopo.

Un’altra leggenda narra che gli alcioni erano in grado di prevedere con molto anticipo le tempeste e che avevano la facoltà di placarle.
Partendo da queste antiche descrizioni alcuni naturalisti hanno identificato l’alcione con il martin pescatore anche se vi sono alcuni dubbi poiché il martin pescatore nidifica lungo i fiumi e i torrenti e non sulle coste.

Secondo un’antica leggenda Alcione era la figlia di Egiale (‘colei che tiene a bada l’uragano’) e di Eolo (il custode dei venti) e aveva sposato Ceice (‘gabbiano’), figlio della Stella del Mattino.
Erano talmente felici assieme che decisero di chiamarsi Zeus ed Era suscitando così l’ira delle due divinità le quali si vendicarono scagliando una folgore contro la nave di Ceice, partito per consultare un oracolo. Lo spirito di Ceice apparve allora ad Alcione la quale, sopraffatta dal dolore, si gettò in mare. Mossi da pietà alcuni dei li trasformarono in un alcione e in un gabbiano oppure, secondo un’altra versione del mito, in due alcioni.
Alcione divenne la figlia di Atlante e Pleione in epoca più tarda.

Tornando alle Pleiadi, Alcione è un interessantissimo oggetto astronomico; è infatti una bellissima stella tripla le cui componenti sono tutte ben visibili anche con piccoli telescopi.

ETÁ E FUTURO DELLE PLEIADI

Le stelle principali del gruppo delle Pleiadi sono stelle di colore azzurro molto grandi, calde e giovani; la loro età è stimata fra i 60 e gli 80 milioni di anni, un'inezia rispetto ai 5000 milioni di anni del nostro Sole.
Fa una certa impressione notare il fatto che le Pleiadi emisero la loro prima luce nello stesso periodo in cui sulla Terra si consumò il dramma dei dinosauri; ricordiamo infatti che la grande estinzione di massa dei dinosauri avvenne all'incirca 65 milioni di anni fa.
Purtroppo le Pleiadi non vivranno a lungo come il Sole; le Sette Sorelle pagheranno a caro prezzo il fatto di essere molto grandi e luminose. Infatti più una stella è grande e luminosa e più velocemente consuma il suo combustibile nucleare per contrastare la gravità che tende a comprimerla. Quindi mentre stelle medio-piccole come il Sole possono vivere tranquillamente fino a 10 miliardi di anni stelle massicce e luminose come le Pleiadi potranno vivere solamente per un centinaio di milioni di anni dopo di che esploderanno come supernovae e si trasformeranno in stelle di neutroni o buchi neri.

Una conseguenza molto importante, e anche molto triste, di questo fatto è che eventuali pianeti in orbita attorno a stelle di questo tipo non potranno mai ospitare forme viventi simili alla nostra poiché la vita di queste stelle è troppo breve. Infatti la vita sulla Terra ha richiesto tempi lunghissimi per potersi evolvere da semplicissime forme primordiali a forme più evolute e complesse.

Ricordiamo che il sistema solare nacque a partire dalla condensazione di una nube di gas all'incirca 4.600 milioni di anni fa e le primissime forme di vita apparvero circa 4.000 milioni di anni fa; per trovare le prime forme di vita abbastanza complesse bisogna arrivare all'inizio del del periodo geologico denominato Cambriano, circa 700 milioni di anni fa.
Ecco quindi che, a meno dell'esistenza di una qualche forma di vita particolarmente rapida nel proprio sviluppo, il meraviglioso spettacolo che le Sette Sorelle potrebbero offrire da una distanza molto ravvicinata non potrà mai essere osservato da occhi indigeni; forse in un lontano futuro questo spettacolo potrà essere ammirato da occhi terrestri a bordo di una astronave ma questa è fantascienza.

da www.racine.ra.it/planet/testi/pleiad.htm

sabato 9 dicembre 2006

Ramones - She's the one 2'.12" - 1979

Yeah yeah she's the one
Yeah yeah she's the one
When I see her on the street
You know she makes my life complete
And you know I told you so
She's the one She's the one

Yeah yeah she's my girl
Yeah yeah she's my girl
When I see her on the street
You know she makes my life complete
And you know I told you so
She's the one She's the one She's the one
Know I'll never find a girl like you
But in my heart I'll always love you

Yeah yeah she's the one
Yeah yeah she's the one
When I see her on the street
You know she makes my life complete
And you know I told you so
She's the one She's the one She's the one
Know I'll never find a girl like you
But in my heart I'll always be true

Yeah yeah she's my girl
The best girl in the whole wide world
When I see her on the street
You know she makes my life complete
And you know I told you so
She's the one She's the one She's the one
She's the one She's the one She's the one
She's the one She's the one She's the one
She's the one She's the one She's the one


dall'album:
"Road To Ruin" 1978 Sire Records Company
Chitarra:Johnny Ramone
Batteria:Marky Ramone
Voce:Joey Ramone
Basso:Dee Dee Ramone