James Joyce

James Augustin Joyce (Dublino, 2 febbraio 1882 - Zurigo, 13 gennaio 1941) è stato un celebre scrittore irlandese. Sarebbe dovuto diventare sacerdote ed infatti, ancora molto giovane, studiò in diverse scuole di gesuiti; in seguito, tuttavia, frequentò l'Università di Dublino studiando filosofia e lingue. Attraversò condizioni di vita a volte disastrose, riuscendo tuttavia a creare opere letterarie che hanno influenzato la letteratura mondiale.

- Un uomo di genio non commette errori: i suoi sbagli sono l'anticamera della scoperta.
- Quattrini e cretini non si fanno compagnìa. (da Ulisse)
- Uomo affamato, uomo arrabbiato. (da Ulisse)
- Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.
- Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi. (da Ulisse)
- Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora. (da Ulisse)
- Qual è l'età dell'anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo incontro, d'esser gaia con chi è allegro e triste con chi è depresso, così anche la sua età è mutevole come il suo umore.
- La paternità, in quanto generazione cosciente, è sconosciuta all'uomo.
- Donne: non le vedi mai sedersi su una panchina con l'avviso "Verniciata di fresco". Hanno occhi dappertutto.
- L'unica cosa che mi interessa è lo stile.
- Fragilità, il tuo nome è matrimonio.
- La storia, disse, è un incubo dal quale sto cercando di svegliarmi. (da Dedalus)
- Nessuna penna, inchiostro, tavolo, stanza, pace e nessuna inclinazione.
- Cristoforo Colombo, come tutti sanno, è onorato dai posteri perché fu l'ultimo a scoprire l'America.
- La moglie è spesso il punto debole del marito.
- Chi ruba al povero presta al signore.
- Se ho scelto Dublino per scena è perché quella città mi appariva come il centro della paralisi. (1914)
- Ognuno ha i suoi gusti, come disse Morris quando baciò la vacca. (da Ulisse)
- Derevaun seraun! Derevaun seraun! (presunto gaelico per "The end of plasure is pain", parole pronunciate dalla madre di Evelyn delirante in Gente di Dublino)
- I sentimenti eccitati dall'arte falsa sono cinetici, il desiderio e la ripugnanza [...]. Le arti che eccitano questi sentimenti [...] sono perciò arti false. L'emozione estetica [...] è perciò statica. (da Dedalus)
- Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l'arte. (da Dedalus)
- "Come noi […] intessiamo e disintessiamo i nostri corpi," disse Stephen, "di giorno in giorno, le loro molecole su e giù come una spola, così l'artista intesse e disintesse la sua immagine." (da Ulisse)
http://it.wikipedia.org/wiki/James_Joyce http://it.wikiquote.org/wiki/James_Joyce






