La vita fugge, e non s'arresta una hora

...è tardi, è tardi.

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domenica 27 marzo 2022

E tu? A cosa stai lavorando?

Un giorno una persona salì sulla montagna dove si rifugiava una donna eremita che meditava e le chiese: “Cosa fai in tanta solitudine?” Al che lei rispose: “Ho un sacco di lavoro da fare.” “E come fai ad avere così tanto lavoro? …non vedo niente qui…” “Devo allenare due falchi e due aquile, tranquillizzare due conigli, disciplinare un serpente, motivare un asino e domare un leone.” “E dove sono? …non li vedo…” “Li ho dentro.” “I falchi si lanciano su tutto quello che mi viene presentato, buono o cattivo, devo allenarli a lanciarsi su cose buone. Sono i miei occhi. Le due aquile con i loro artigli feriscono e distruggono, devo insegnare loro a non fare del male. Sono le mie mani. I conigli vogliono andare dove vogliono, scappano dall’ affrontare situazioni difficili, devo insegnare loro a stare tranquilli anche se c’è sofferenza o ostacoli. Sono i miei piedi. L’asino è sempre stanco, è testardo, molto spesso non vuole portare il suo peso. È il mio corpo. Il più difficile da domare è il serpente. Anche se è rinchiuso in una gabbia robusta, è sempre pronto a mordere e avvelenare chiunque sia vicino. Devo disciplinarlo. È la mia lingua. Ho anche un leone. Oh… è fiero, vanitoso, crede di essere il re. Devo domarlo. È il mio ego.” “Come vedi, amico, ho molto lavoro da fare. E tu? A cosa stai lavorando?”.

martedì 15 gennaio 2013

La morte non è nel non potere più comunicare, ma nel non potere più essere compresi. Pier Paolo Pasolini

domenica 2 dicembre 2012

maggioranza

La maggioranza, nella sua santità, ha sempre torto: perché il suo conformismo è sempre, per propria natura, brutalmente repressivo”. attribuita a Pier Paolo Pasolini.

lunedì 24 settembre 2012

parlano parlano

Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone. Eleanor Roosevelt

sabato 28 gennaio 2012

libertà?!

Si inizia a essere liberi solo quando ci si accorge di essere condizionati.
Johann Wolfgang von Goethe, (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 – Weimar, 22 marzo 1832) è stato un drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e critico musicale tedesco.


martedì 22 febbraio 2011

you are not the center of the universe

mercoledì 19 gennaio 2011

c'è fine al peggio?

Si narra che Dionigi, l’odiato tiranno di Siracusa, abbia fatto costruire la celebre grotta dall’acustica straordinaria chiamata l’Orecchio per rinchiudervi coloro che egli sospettava volerlo tradire. Appostandosi all'interno di una cavità superiore, egli poteva ascoltarne i discorsi e conoscerne in tal modo i segreti per mandare poi con ragione a morte chi gli era nemico. Un giorno, con sua massima sorpresa, udì una vecchia che invece di maledirlo come erano soliti fare tutti, pregava ardentemente gli dei di conservarlo sano e forte per gli anni a venire. Meravigliato, commosso e incuriosito per tale inconsueto comportamento, scese dal suo nascondiglio e, dopo essersi rivelato alla donna, le chiese il motivo delle sue preci. Ed essa gli rispose con queste parole: “Prego perché ti conosco e so cosa debbo attendermi da te, ma non so come sarà il tuo successore che in questa temibile epoca potrebbe palesarsi di gran lunga peggiore di te”.

Claudio Eliano (165/170 - 235)

mercoledì 15 settembre 2010

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla

sabato 21 agosto 2010

Il pianeta sta benissimo. E’ la gente che è fottuta.



George Carlin 1937-2008

martedì 17 agosto 2010

At memoria minuitur, nisi eam exerceas...Ma la memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.

«Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti[...]l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita[...]io aspetterei ancora un po' e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti.»
Dalla lettera aperta alle forze dell'ordine dell'8 novembre 2008; citato in I consigli di Cossiga, la Repubblica, 8 novembre 2008)



«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndR). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.»
Intervista di Andrea Cangini, «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei», Quotidiano Nazionale, 23 ottobre 2008, p. 5


Francesco Cossiga 1928-2010

citazioni da Wikiquote



At memoria minuitur, nisi eam exerceas.
Ma la memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
dal "de senectute" di Marco Tullio Cicerone 106 a.C. - 43 a.C.
Versi VII. 21.